
Atlas Plan a Milano Museo City 2026: superfici che interpretano la luce nello spazio urbano
Nel quadro di Milano Museo City 2026, Atlas Plan, brand di Atlas Concorde, prende parte a uno degli appuntamenti culturali più significativi della scena milanese, contribuendo a ridefinire il dialogo tra progetto, arte e spazio urbano.
La manifestazione, promossa dal Comune di Milano insieme all’Associazione Museo City, costruisce ogni anno un sistema diffuso di luoghi, percorsi e interventi capaci di trasformare la città in una piattaforma culturale aperta. L’edizione 2026 assume un valore ancora più simbolico grazie alla concomitanza con i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026, momento di visibilità internazionale per la città e per la sua identità culturale.
In questo contesto, Atlas Plan aderisce al progetto speciale “In Vetrina”, iniziativa che porta l’arte fuori dagli spazi museali tradizionali per inserirla nei luoghi del vivere comune. Le vetrine diventano così dispositivi narrativi temporanei, capaci di porre l’arte nello spazio quotidiano della città.
Per l’edizione 2026, con apertura venerdì 6 febbraio, Atlas Plan – accanto ad Atlas Concorde – presenta un progetto espositivo realizzato in collaborazione con Eredi Nanda Vigo, figura centrale nella cultura visiva del Novecento, il cui lavoro ha attraversato arte, architettura e design con una ricerca costante sul ruolo della luce come elemento generativo dello spazio.
L’installazione sarà ospitata presso Atlas Concorde Studio Milano e resterà visitabile fino al 5 marzo.
Atlas Concorde Studio Milano
Via San Marco 12, Milano
All’interno dello showroom, le superfici Atlas Plan non fungono da semplice sfondo, ma assumono un ruolo attivo nella costruzione dell’esperienza. Le grandi lastre dialogano con le opere luminose di Nanda Vigo, dando forma a un ambiente in cui materia e luce si influenzano reciprocamente, modificando la percezione dello spazio, delle proporzioni e delle distanze.
Il percorso si articola in tre momenti distinti, in cui opere e materiali dialogano secondo differenti modalità percettive. Le opere Sun-Ra Eternity, Sun-Ra Bird e Sun-Ra Life sono gentilmente concesse da JCP Universe.

Sun-Ra Eternity
Sun-Ra Eternity incarna la ciclicità del tempo: la luce si manifesta come flusso continuo, privo di inizio e di fine, evocando un’energia continua. Questo principio trova una naturale risonanza nelle lastre effetto marmo Sky Stone di Atlas Plan, ispirate alla forza materica della quarzite brasiliana.

Sun-Ra Bird
Sun-Ra Bird introduce invece una presenza verticale e simbolica, un segno luminoso che attraversa lo spazio. Il dialogo con Travertino Halo White di Atlas Plan mette in relazione slancio e solidità, leggerezza visiva e stabilità materica, creando un equilibrio dinamico in cui luce e materia diventano un’unica narrazione.

Sun-Ra Life
Con Sun-Ra Life, la luce si diffonde in modo morbido e avvolgente, ampliando la profondità dello spazio e rivelandone gradualmente le superfici. In questo contesto, Taj Mahal Noisette di Atlas Plan esprime tutta la sua ricchezza cromatica e materica, offrendo una lettura sofisticata e senza tempo della superficie.
A completare l’allestimento sarà presente anche il prototipo in scala Trigger of Space di Nanda Vigo, autentico strumento di esplorazione percettiva che, grazie a punti di rigrazione e orientamento, permette di moltiplicare le prospettive, invitando a osservare la materia da angolazioni diverse, A completamento ci sono anche i Cronotopi, che restituiscono la riflessione di Nanda Vigo sui concetti di tempo e spazio come dimensioni fluide e interconnesse.
Con questa partecipazione a Milano Museo City 2026, Atlas Plan riafferma il proprio ruolo come interprete della superficie come elemento architettonico attivo, capace di dialogare con l’arte contemporanea e di trasformare lo spazio espositivo in un luogo di esperienza, ricerca e percezione.



