
Dal formato all’applicazione: guida agli spessori delle lastre Atlas Plan
Nel design contemporaneo la scelta dello spessore del gres porcellanato è parte integrante del progetto: non si tratta solo di un dato tecnico, ma di un elemento che influisce direttamente su prestazioni, sicurezza, resa estetica e possibilità applicative.
Le lastre Atlas Plan nascono per rispondere a esigenze progettuali evolute e sono disponibili in tre grandi formati progettati per ampliare le possibilità compositive.
Le piastrelle in grandi formati non rettificate sono disponibili in misura 162x324 e 159x324, pensati per garantire la massima libertà nella creazione di vari elementi d’arredo: top e backsplash cucina, piani lavabo e lavabi integrati, piani di lavoro, tavoli, scrivanie e banconi, oltre che per soluzioni come le facciate ventilate. A questi si affianca il formato 160×320 cm rettificato, caratterizzato da un’ampia variabilità grafica, ideale per pavimenti, rivestimenti a parete o elementi dalla grande resa visiva, dove precisione e continuità visiva sono elementi centrali del progetto.
Tre spessori, molteplici possibilità progettuali
Atlas Plan propone lastre in gres porcellanato in tre spessori principali – 6 mm, 12 mm e 20 mm – ciascuno progettato per specifiche destinazioni d’uso. Questa articolazione consente di scegliere la soluzione più adatta in base al tipo di superficie, al carico previsto e all’ambiente di installazione. Utilizzare lo stesso materiale in diverse aree del progetto permette di mantenere coerenza estetica e ottimizzare le prestazioni tecniche.

In cucina, lo spessore del gres porcellanato è determinante per garantire affidabilità nel tempo e sicurezza d’uso. I piani di lavoro e le isole sono sottoposti quotidianamente a urti, calore e sollecitazioni: per questo gli spessori 12 mm e 20 mm rappresentano la scelta ideale.
Le grandi lastre permettono di realizzare superfici continue, dove versatilità estetica e prestazioni tecniche convergono.


Nel bagno, lo spessore 6 mm trova la sua applicazione ideale nei rivestimenti verticali. La leggerezza della lastra consente una posa più agevole e permette di creare superfici continue su pareti, nicchie e zone doccia, valorizzando la percezione dello spazio.
L’utilizzo delle grandi lastre riduce le interruzioni visive e facilita la manutenzione, un aspetto particolarmente importante in ambienti umidi.




Negli ambienti living e nelle zone giorno, la scelta dello spessore è spesso guidata da esigenze estetiche oltre che funzionali. Gli spessori 6 mm e 12 mm permettono di rivestire pareti, camini, volumi architettonici e superfici decorative senza appesantire lo spazio.
In questi contesti, le lastre diventano veri elementi di design, capaci di dialogare con altri materiali come legno, metallo e vetro, dove materia e architettura si fondono in un unico linguaggio.

Per le applicazioni esterne, lo spessore 20 mm garantisce la robustezza necessaria per affrontare agenti atmosferici, sbalzi termici e sollecitazioni strutturali. È la soluzione ideale per facciate, zoccolature e superfici che richiedono elevate prestazioni.
L’uso dello stesso materiale all’interno e all’esterno consente di creare una continuità visiva tra gli ambienti, rafforzando il concept progettuale e valorizzando l’architettura nel suo insieme.

La scelta dello spessore del gres porcellanato è un passaggio fondamentale per trasformare un’idea progettuale in una soluzione concreta, funzionale e duratura. Grazie alla varietà di formati e spessori disponibili, le lastre Atlas Plan permettono di affrontare ogni applicazione con consapevolezza tecnica e libertà creativa.



