
Il ruolo dei colori accent nella progettazione degli spazi interni
Negli spazi contemporanei, i colori accent assumono un ruolo sempre più centrale, evolvendo da semplice dettaglio decorativo a vero e proprio segno progettuale. Servono a dare direzione allo spazio, creare profondità, costruire punti focali e — soprattutto — definire un’identità riconoscibile.
In questo scenario, le superfici Atlas Plan diventano uno strumento ideale perché permettono una resa continua, controllata, capace di trasformare il colore in architettura.

Zephyr, una superficie che illumina lo spazio con leggerezza
Quando si vuole accentuare eleganza e contemporaneità, è utile sfruttare un colore capace di farsi notare con misura. Zephyr interpreta bene questa esigenza: un accento “luminoso”, adatto a progetti che puntano su equilibrio e leggerezza visiva.
È perfetto su aree mirate come backsplash, nicchie, quinte verticali o pareti focali, dove la superficie può emergere senza saturare l’ambiente. L’effetto migliore si ottiene quando l’accent è accompagnato da materiali caldi e neutri di supporto, così che la superficie diventi un punto di interesse naturale.

Baobab, un colore profondo che crea atmosfera
Tra le direzioni più interessanti del colore, c’è la ricerca di toni più profondi e avvolgenti che non servono solo a dipingere lo spazio, ma a costruire atmosfera. Baobab si presta a questa lettura: una superficie capace di aggiungere intensità e carattere, lavorando sulla percezione di profondità e sul dialogo con la luce.
È una scelta ideale per dare volume architettonico allo spazio, definendo un ambiente sofisticato e identitario.

Exotic Wave, una superficie dal gesto grafico
Oggi l’accent non è necessariamente una tinta uniforme: sempre più spesso è movimento, variazione, ritmo. Qui entra in gioco Exotic Wave, perfetto per progetti che cercano un punto focale deciso e contemporaneo.
Questa tipologia di superficie è ideale per una parete scenografica, un fronte cucina, un ingresso d’impatto o un rivestimento che diventa parte del racconto: la grafica di Exotic Wave conferisce energia allo spazio e ne definisce il mood.
Per gestire correttamente un colore accent serve regia. Una linea guida efficace è lavorare per punti focali: scegliere una o due aree protagoniste (parete, backsplash, volume) e mantenere il resto su tonalità di supporto, così da evitare un effetto ridondante.
Un aspetto fondamentale è la luce: un colore accent cambia molto tra illuminazione naturale, luce calda serale e luce tecnica; per questo è utile pensarlo come parte del progetto illuminotecnico.
Le grandi lastre favoriscono la continuità visiva, ma proprio per questo richiedono un posizionamento consapevole: quando l’accent è calibrato con precisione, lo spazio appare più armonico, contemporaneo e memorabile.



